I ragazzi di Via Varalli - ITCS ERASMO DA ROTTERDAM BOLLATE
"I ragazzi di Via Varalli", racconto dei giorni della quarantena sotto forma di diario e riflessioni personali, che danno voce a loro, i ragazzi di Via Varalli a Bollate, studenti dell' ITCS Erasmo da Rotterdam, con le loro paure e speranze, il loro modo di vedere questo periodo tanto inedito quanto difficile...Grazie alla docente Irene Ramponi e ai suoi ragazzi della 1°G e 1°I .
Per leggere tutti i lavori dei ragazzi, visitate il blog, ne vale davvero la pena! https://my.w.tt/y7kQb9xUw6
Caro diario, 04/03/2020
Dal 24/02/2020 al 03/03/2020 le scuole resteranno chiuse. Olè!!! Che bello!!!il primo pensiero è stato: primi giorni mi concedo una piccola vacanzina, poi inizierò a ripassare le materie con le insufficienze. La materia che mi preoccupa di più è inglese. (Non ci riesco proprio!) nonostante i miei impegni non riesco proprio a memorizzare. La mamma mi ha costretto ad ascoltare il telegiornale. Cosa sta succedendo? Parlano di un virus proveniente dalla Cina. Vado su motore di ricerca e digito coronavirus. COVID-19 è un virus che provoca polmonite ad oggi non c’è una cura né un vaccino. L’unica cura è la terapia intensiva. In pratica i malati respirano con l’aiuto di macchinari. Il virus non è la peste nera ma non è neanche una banale influenza. (così dicono gli esperti) la cura rimanere in casa e rispettare le norme igieniche; ad esempio lavarsi spesso le mani evitare di toccarsi gli occhi e il naso. Non avendo il libro dei promessi sposi abbiamo deciso di guardare il film. 1630/1631 la peste colpisce la nostra bellissima Milano, Manzoni ci fa rivivere quei momenti attraverso la storia d’amore di Renzo e Lucia. Intanto passano i giorni passano le settimane la situazione si aggrava iniziano i primi decessi. Nella popolazione si scatena il panico. L’attacco ai supermercati; gli scaffali sono stati svuotati. Nel panico si compra di tutto anche cose che non servono. Sento parlare i miei genitori che davanti a me sembrano tranquilli ma in realtà sento che nel loro sguardo c’è qualcosa che li preoccupa. La mamma va al supermercato e rifornisce la nostra dispensa comprando cosi utili e che durino nel tempo pasta, farina, latte, lievito. Mio padre in due settimane è aumentato di peso perché mia mamma prepara e lui mangia cose tipiche siciliane: arancine, pizza, pasta con sarde e la mollica tostata. (devo ammettere di essere fortunato; mia mamma è una bravissima cuoca!). Iniziano a mancare i miei professori e i miei compagni. La mia carissima professoressa di lettere ci sostiene da lontano infatti ci ha consigliato di scrive un diario. Il mio primo pensiero è stato uffa che noia!! Ma devo ammettere che scrivere un diario è l’unico modo per scaricare la mia tensione. E chissà se un giorno queste pagine saranno lette da altri persone. Magari come il diario di Anna Frank .
Il mio diario si chiamerà: il diario di Salvatore B.
Auguro un buon 04 marzo a tutti i cittadini italiani.

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