"Silenzio" di Oleg Molovat



Uomo: una sera come tante. Mi fermo sul ciglio della strada. Alzo gli occhi al cielo. E mi fermo a contemplare la bellezza e l’immensità. Lo sguardo... lo scruto in ogni angolo... e noto tante piccole grandi stelle... lontanissime... chissà quante storie hanno visto...

A volte è davvero affascinante guardare l’infinito... già... se non fossimo così tanto presi dalle mille cose della terra... probabilmente noi uomini non avremmo occhi per il cielo...

E mentre guardo tutto questo immenso, immagino Ci deve essere l’autore di tutto questo.... seduto sul mio prato, continuo a osservare le stelle piccole piccole perse in quel grande manto blu notte... ne sento l’amore di Colui che le ha fatte... una per una... con estrema attenzione... senza sbagliare... provando meraviglia e stupore per ogni una che nasceva nuova...

Quanto vorrei andare oltre questo cielo e vederne tutta l’essenza... capire ciò che è l’universo intero... riuscire per un attimo a percepire l’infinito come se fosse un oggetto alla mia portata... è più lascio andare questi pensieri... è più mi accorgo di quanto sia piccolo io di fronte a tutto questo... eppure Qualcuno si è ricordato di me... e mi ha dato la vita insieme a queste grandissime stelle...

A un tratto, mi accorgo di una Presenza e ne percepisco la voce che risuona nella parte più intima di me...

Dio: Ciao, piccolo mio. Ho sentito il suono dei tuoi pensieri che tagliano il cielo per attraversarlo.  Ho sentito il tuo cuore che batteva più forte perchè desiderava contenere ciò che è al di là degli così. Desidero allora raccontarti di alcune delle cose che ho fatto...

Uomo: Chi sei?

Dio: Io sono quella lucina che ti si è accesa nel cuore...

Uomo: davvero? Come sei piccolo... più piccolo di me... di fronte a questo immenso che ci circonda... Continua... continua a raccontarmi chi sei...

Dio: Io sono quella luce da cui prendono luce tutte le stelle dell’universo...

Uomo: ma ...allora sei grandissimo... non capisco... sei grandissimo o piccolissimo ?

Dio: hai ragione... non puoi capire.. diciamo che sono sia grande che piccolo...Ascoltami... ieri ho preparato alcune cose per te... sapevo che ti avrei trovato qui... ti stavo aspettando...

Uomo : mi conoscevi ?

Dio: Oh, si... conosco ogni istante di questo universo...

Uomo: raccontami...

Dio: guarda la terra... il tuo grande pianeta
Illuminato dal sole lontano
Come un ricamo su morbida seta
Io l’ho cucito con la mia mano
Guarda la terra con tutta la gente
E tutte le opere da voi costruite
Vi ho dato occhi e non vedete niente
Vi ho dato orecchie, ma non sentite

                                                     SILENZIO

Dio:Sai, amico mio... voi esseri umani avete inventato di tutto e costruito opere grandiose... monumenti, macchine, città... e quando qualche uomo guarda le opere di altri uomini, spesso pensa “come siamo grandi”... “come siamo evoluti”... credete ormai che la vostra tecnologia possa risolvere tutti i problemi... credete ormai che quest’universo non abbia più segreti per voi... e credete che in fondo no c’è più bisogno dell’aiuto di Dio... al massimo lo tenete come ultima spiaggia...

Se invece riuscite a guardare la realtà... e la vostra condizione...

Uomo: Hai ragione, sai ? Ho letto da qualche parte su un libro di astronomia che solo il 4% dell’universo è formato dagli atomi che conosciamo... il resto è una forma di materia o energia di cui non abbiamo la più pallida idea di cosa sia... gli studiosi la chiamano materia oscura... e poi ho letto che esistono delle cose lontanissime che si chiamano quasar e le loro immagini ci arrivano in ritardo su ciò che sta accadendo... e poi ho letto che il nostro pianeta è in un sistema più grande... e questo sistema in una galassia infinitamente più grande... e questa galassia in un sistema di galassie... e... e poi chissà belle fin dove si arriva...
Insomma siamo proprio un granello di sabbia... anzi forse ancora più piccoli... Tu conosci tutte queste cose ?

Dio: ho disegnato con le mie mani le galassie lontane e nel mio solo palmo sta tutto l’universo...

Uomo: davvero sei così grande? Io proprio non capisco... eppure stasera sei riuscito ad accorgerti di me in questa immensità... di me che sono meno di un granello...

Dio: che strano vero? Eppure è così... pensa un pò... da quando  sei nato, non ti ho perso di vista un solo istante... eppure sei proprio piccolino rispetto a tutte le cose che osservo nell’universo...

Uomo: è incredibile tutto ciò... scoprire che siamo così piccoli...sai, molti non se ne rendono conto, non ci pensano... a volte noi uomini pensiamo che tutto ciò che ci circonda debba essere nostro e che tutte le cose che gli altri fanno nella nostra vita debbano essere in funzione nostra... siamo dei piccoli granelli di sabbia eppure crediamo con il nostro sapere di poter tenere in mano l’universo...Che buffi quegli uomini che si credono onnipotenti, mentre non capiscono di essere piccolissimi...

Quegli uomini che passano la loro vita pensando a diventare piu grandi dei loro simili, ad affermarsi, a diventare persone importanti e potenti... quelli che pensano a fare la guerra ad altri, che scavalcano gli altri e il schiacciano per il proprio benessere, inventando mille giustificazioni...quelli che pensano che la realizzazione della loro vita stia nel diventare famosi, nel lasciare un ricordo di sé che resti nel futuro a dargli gloria... quelli che non sono convinti fino in fondo che valga la pena scommettere sulle tue Parole... e ci si convince che ci sono situazioni della vita in cui l’azione e la forza valgono più della preghiera...

                                                         SILENZIO

Dio : una volta predicando con i miei discepoli eh detto: “...colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo, e colui che vorrà essere il primo travio, si farà il vostro schiavo; appunto come il Figlio dell’uomo, che non è venuto per essere servito, ma per dare la sua vita in riscatto per molti...”

Uomo: ricordo queste parole......che buffi gli uomini... non capiscono di essere granelli di sabbia in un universo infinito... di essere solo fiori di campo che sbocciano al mattino e avvizziscono la sera... che la loro vita è un attimo... e invece di perder tempo a costruire il loro io, forse dovrebbero cercare di amare... si illudono che la vera vita sia costruire qualcosa di se e si affannano a rosicchiare alla vita gli istanti e le azioni bisognerebbe piuttosto fondare la vita sull’amore e sull’ essere a servizio degli altri... l’amore... quel principio che rende la vita veramente unica e speciale benchè invisibile nell’immenso universo.. è l’unica cosa in cui si costruisce...l’unica cosa che rimane davvero... è l’unica cosa che benchè contenuta in un piccolo cuore di un bambino riesce ad essere grande come l’universo...

No... io non voglio passare la mia vita a innalzare la torre del mio cuore fino ad illudermi di poter arrivare al cielo... io piuttosto voglio passare la vita, amando e facendo del bene... compiendo opere d’amore e di bene, gettando ponti tra il mio cuore e quello degli altri...

Dio: bene, amico mio... hai capito una cosa importante. Importanti e belle sono le opere degli uomini su questo pianeta, tanto che io stesso le benedico... ma più importante ancora è il motivo e il senso con cui le realizziamo... ora ascoltami... ho un’altra cosa per te...

NON FATE NULLA PER SPIRITO DI RIVALITÀ O PER VANAGLORIA 
MA CIASCUNO DI VOI, CON TUTTA UMILTÀ, CONSIDERI GLI ALTRI SUPERIORI A SE STESSO,
SENZA CERCARE IL PROPRIO INTERESSE, MA ANCHE QUELLO DEGLI ALTRI.
ABBIATE IN VOI GLI STESSI SENTIMENTI CHE FURONO IL CRISTO GESÙ,
IL QUALE, PUR ESSENDO DI NATURA DIVINA,
NON CONSIDERÒ UN TESORO GELOSO
LA SUA UGUAGLIANZA CON DIO
MA SPOGLIÒ SE STESSO
ASSUMENDO LA CONDIZIONE DI SERVO
E DIVENENDO SIMILE AGLI UOMINI;
APPARSO IN FORMA UMANA,
UMILIÒ SE STESSO
FACENDOSI OBBEDIENTE FINO ALLA MORTE
E ALLA MORTE IN CROCE.
PER QUESTO DIO L’HA ESALTATO
E GLI HA DATO IL NOME
CHE È AL DI SOPRA DI OGNI ALTRO. OME;
PERCHÈ NEL NOME DI GESÙ
OGNI GINOCCHIO SI PIEGHI
NEI CIELI, SULLA TERRA E SOTTO LA TERRA;
E OGNI LINGUA PROCLAMI
CHE GESÙ CRISTO E IL SIGNORE, A GLORIA DI DIO PADRE.

Uomo: ho già sentito queste parole... sono della Bibbia...

Dio: ecco il segreto per allargare davvero il nostro cuore all’universo...

Ciò che rende davvero la nostra vita degna di attenzione benchè piccola come un granello... è l’Amore... non è il comandare, ma il servire... non è essere potenti, ma umili... non è cercarsi spazi, ma fare spazio all’altro... non è gridare, ma sussurrare... non è diventare re, ma morire crocifisso... non è schiacciare l’altro, ma aiutarlo a rialzarsi... non è pensare solo a sè, ma piuttosto dimenticarsi di sè... non è costruire grandi opere terrene per la nostra gloria e fama, ma costruire l’amore...

Impara, amico mio, questa bella preghiera...

O Signore,
Fa di me uno strumento della tua pace:
Dove è odio, fa ch’io porti l’Amore.
Dove è offesa, ch’io porti il perdono.
Dove è discordia, ch’io porti l’Unione
Dove è dubbio, ch’io porti la Fede.
Dove è errore , ch’io porti la Verità
Dove è disperazione, ch’io porti la Speranza.
Dove è tristezza, ch’io porti la Gloria
Dove sono le tenebre, ch’io porti la Luce.
O Maestro, fa ch’io non cerchi tanto:
Ad essere consolato, quanto a consolare.
Ad essere compreso, quanto a comprendere.
Ad essere amato, quando amare.
Poichè si e dando che si riceve;
Perdonando che si è perdonati;
Morendo che si risuscita a vita eterna.
Dio: ascolta ancora queste mie Parole riguardo alla carità...
Se parlassi tutte le lingue della terra, ma l’amore non ho,
Sono un bronzo echeggiante, un cembalo suonante.
Avessi pur la profezia, conoscessi tutta la scienza, 
possedessi una fede da trasportare le montagne, ma se l’amore non ho:
Sono un niente, perché un uomo non è uomo se non ama.
Distribuissi ai poveri i miei beni e il mio corpo dessi alle fiamme,
Ma se l’amore non ho, niente mi giova.
Passeranno le profezie, taceranno tutte le lingue, la scienza un giorno finirà;
Ma l’amore mai tramonterà, perché tutto crede, utopia spera, tutto scusa, tutto soffre,
Non va in cerca del suo, ma gode della vita.

                                    SILENZIO

Dio: ora vado, amico mio...

Uomo: Signore, adesso che ti riconosco vai via?

Dio: Sai perchè vi amo alla follia?

Uomo: perchè?

Dio: è perché siete piccoli come granelli di sabbia! Voi... invisibili nell’universo... siete sempre avanti ai mie occhi... io mi chino sulla vostra piccolezza e la amo... e la vivo... e la faccio mia...

Mai deve prenderti la tristezza quando ti rendi conto di quanto sei piccolo nell’universo...

Il renderti conto che sei un granellino di sabbia non deve mai farti sentire insignificante e poco importante... per me , infatti, vai più dell’universo che ti avvolge...
E proprio perché sei cosi piccolo che ti amo... e più ti fai piccolo più ti avvicini a me...
Gioisci della tua piccolezza: in essa si manifesta il mio Amore onnipotente!

Uomo: ricordo che S.Paolo diceva: ed egli mi ha detto: la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza. mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie infermità, negli oltraggi, nelle necessità, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: quando sono debole, è allora che sono forte.

Dio: ora continua a guardare le stelle, non smettere mai di voler andare altre l’orizzonte e solo l’amore ti ci potrà portare...

  • di Oleg Molovat

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